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Sodales, “Il Rumore del Lutto”, alberi per ricordare le vittime covid19 e noi…

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Sodales, “Il Rumore del Lutto”, alberi per ricordare le vittime covid19 e noi…

“Il Rumore del Lutto”, rassegna nata a Parma alla sua XIV edizione  che avrà luogo dal 17 ottobre al 7 novembre e tocca con delicatezza un pò tutta la città e la provincia.

Piantare alberi per ricordare le vittime del Covid-19 in un percorso poetico itinerante in cinque luoghi della città, oggi era previsto questo.
Sulle ali dorate. Alberi di vita è il titolo di ispirazione verdiana della giornata di sabato 10 ottobre dalle ore 10, partendo dal Giardino del Ratafià/Teatro Europa, a cura di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, promosso da Segnali di Vita aps, in collaborazione con Verdi OFF e Associazione Sodales, con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri, in anteprima

Tutto il Direttivo Portos ha partecipato alle ore 15.30 sia in solidarietà e vicinanza che come Soci Sodales, e con grande emozione, alla piantumazione del melograno alle Torri Medicine dell’Ospedale Maggiore

Il melograno che per il popolo egizio era un simbolo di morte ma soprattutto di rinascita. La piantumazione avveniva in seguito a tragici accadimenti, proprio per meditare su quanto perduto e quanto ancora la vita avrebbe donato. Il melograno rappresenta l’energia vitale, dato che il suo colore rosso ricorda quello del sangue, simbolo dell’invincibilità, della resilienza e della speranza. Un albero in grado di infondere speranza.

L’idea di piantare un albero per ricordare i defunti – ricordano i promotori – ha radici profonde nella storia dell’umanità e vanta esempi storici significativi anche nel passato recente, basti ricordare il Giardino dei Giusti di Gerusalemme. Ma già in Italia, agli inizi degli anni Venti, molti comuni intitolarono un viale delle Rimembranze per ricordare i caduti in guerra, piantando un albero per ogni caduto contrassegnandolo con una targhetta alla memoria.

In ogni punto del percorso, in collaborazione con l’associazione Sodales, era presente un tutore dell’albero, che sarà responsabile e accudirà la pianta durante l’anno.

E’ stato un momento molto emozionante.
I sacchi di terra, l’albero, vanga e volontà, le mani esperte, delicata fermezza nello scavare quella dimora, silenzio rotto dalla musica in sottofondo di Giuseppe Verdi. Attorno a questo giovane melograno sono state dette parole importanti, sentite, reali, da Marco Pipitone e Maria Angela Gelati di Teatro Europa, dal Direttore Generale AUO Massimo Fabi,  dal Presidente di Sodales Fabrizio Savani. Poi tutti  in silenzio ad ascoltare Raffaele Rinaldi che ci ha commosso leggendo ed interpretando un racconto denso di emozione recitato con cuore ed emozione.
Il Bosco del ricordo un pò mi appartiene. So a chi è stato dedicato, per chi è stato scritto il libro di Sodales, e so che per 2 mesi e mezzo, da quel bosco sono passata ogni giorno, con lacrime, sorrisi, certezze, incertezze, dolore, gioia, di giorno e di notte….
Sono stata davvero felice di aver partecipato a questo momento, vedere i ragazzi di Sodales, Giada, Andrea, Valter, Gloria, Antonio ed altri, radunati per l’occasione e noi tre, Mariella, Claudio ed io, in doppia veste, mi ha ulteriormente dimostrato quando esserci sia importante.
E’ stata una bella sorpresa la partecipazione attiva e presente del dottor Fabi, che disinvoltamente si è prestato a gettare la prima terra a coprire il melograno.
Grazie davvero  agli organizzatori. Prossimi appuntamenti ci attendono e per chi volesse vedere il volantino
http://www.ilrumoredellutto.com
Sara

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