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Associazione Portos

4° anno nei reparti del Professor Caleffi..sorrisi in arrivo!

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4° anno nei reparti del Professor Caleffi..sorrisi in arrivo!

Anche quest’anno ci siamo recati nei reparti diretti dal professor Edoardo Caleffi, Chirurgia Plastica e Ustioni. Siamo a casa, ogni anno. Portiamo allegria e giochini per i bimbi che tornano per l’occasione, anche se non ricoverati. Già..perchè i bambini non sono solo in Pediatria. Ogni reparto ha dei bimbi ed in ogni reparto sarebbe importante andare a salutarli.

Cerco ogni anno, cerchiamo a dire il vero, perchè Andrea non è mai mancato un anno, uno o più soggetti da regalare dalla nostra amica Maurella. Devono avere una caratteristica: il sorriso perchè sorridere è importante, sopratutto quando si è ricoverati, sopratutto quando la preoccupazione sulla salute è grande, sopratutto quando i tuoi compagni sono medicine, bende, flebo, ma tanto tanto affetto.

Devono essere sorridenti e devono essere colorati. Li troviamo sempre, diversi, colorati, sorridenti. Quest’anno li avevamo preparati in anticipo, ognuno in un sacchettino trasparente, un’etichetta, tartarughine verdi, lune gialle, fiori azzurri, rosa e verdi .

Li ho preparati dentro a due cestini, ed in due borse in modo che Mariella, Eliana, Raffaella ed Angela potessero avere un cesto o borsina per una.

Edoardo ci accoglie come sempre con un sorriso e mi dedica un abbraccio speciale, parole speciali. Come il suo staff, carini e gentili..come sempre. Iniziamo? Arriva anche Francesca, lei ci segue sempre ed a lei “ruberò” alcune foto. E’ ormai parte di questo progetto, con la sua macchina fotografica rende tutto più magico.

Ma tu non sei…Simone?” Ho riconosciuto anche la tua mamma! – “Ebbene si”, mi dice la mamma…è il terzo anno che ci incontriamo e a dire il vero ci stavano aspettando. Questa si che è una bella sorpresa! Gli amici si ritrovano sempre. Posso abbrracciarti? E mi viene incontro, ecco..il nostro abbraccio!

Ci sono due bimbi indiani, bellissimi, con quegli occhioni profondi e grandi che hanno solo loro. Mi dice il nome..ma ..gli chiedo scusa ..non riesco a pronunciarlo..gli dico che sono vecchietta e lui ride…ma lo sguardo riconoscente dei suoi genitori è speciale. Sceglie il suo dono, uno per lui ed uno per il fratellino.

C’è una bimba molto timida, attaccata alla sua mamma, che si chiude a riccio..ma alla vista della tartaruga non resiste…ed ecco spuntare un sorriso.

Entriamo nelle camere: bimbi in piedi, bimbi seduti, bimbi distesi, bimbi con accanto la mamma. Ognuno sceglie accuratamente. Una bimba mi sorride..strano non lo fa mai– dice il prof.- e mi gongolo di questo piccolo successo.

I sorrisi li chiedo apertamente..”Siamo qui per regalarvi un sorriso, i nostri doni hanno il sorriso e quando a voi di sorridere proprio non vi và, guardatelo e sono sicura che lo imiterete“.

Fra i bimbi presenti c’è anche un signore  a cui doniamo un fiore...semmai lo regala a sua moglie…e la moglie dietro di noi ci guarda con affetto.

Emozione a mille, sorrisi e abbracci..quanti abbracci! Che meraviglia!.

Lasciamo i doni nel cestino davanti all’albero di Natale, come sempre, saranno destinati a chi entrerà nei reparti anche quando noi saremo andati via.

Regalo ad Edoardo uno spillini Portos…li aveva ordianti Andrea, scelti appositamente da regalare ai volontari Portos ed agli Amici più cari..dovevamo donarli insieme..è stata una delle sue ultime spese personali…

L’albero del reparto si trova davanti alla stanza dei libri… ho accarezzato quei volumi che lo scorso anno avevamo portato in memoria del mio babbo, Andrea aveva montato la libreria, avevamo etichettato i 300 volumi insieme..un colpo al cuore…ma i libri hanno ripreso una vita nuova e così sarà anche per Andrea.

Le donazioni che arriveranno in sua memoria saranno destinate all’acquisto di strumentazione medica,  per essere utilizzata per tutti, per dare una possibilità,  come aveva espresso mesi fa..il suo ultimo desiderio solidale,  “quando tutto questo finirà dobbiamo assolutamente  acquistare quel monitor– mi diceva, e si era già informato dal suo letto in oncologia. Doveva essere un “regalo” mio e suo, come tanti altri, ma il Direttivo Portos ha voluto che fosse un progetto associativo. Sarà esaudito da me, da Portos,  insieme a tante anime belle e generose che ringrazio immensamente.

Ci congediamo..Edoardo ha una riunione. Noi altri impegni.

Un abbraccio a tutte e si riparte…stasera mi attende il brindisi in CRI….

Sara

Grazie a Francesca Bocchia per le foto

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